PETRARCA SOTTO LE STELLE

PETRARCA TOP12

Zaino in spalla, tenda, sacco a pelo, materassino e torcia. Sono gli ingredienti di “Petrarca sotto le Stelle”, l’attività che la Prima Squadra dell’Argos ha svolto ieri tra divertimento e aria aperta. In pratica ai giocatori, concluso l’allenamento di venerdì, è stata svelata la località da raggiungere per due giorni di vita di gruppo lontani dalle comodità quotidiane in un ambiente  naturale, ovvero il Monte Venda, sui colli Euganei, partendo dal rifugio degli alpini Cà Figaro. L’obiettivo dello staff era quello di costruire un gruppo forte e coeso, attraverso isolamento dall’esterno.

Divisi in quattro gruppi (Pedrocchi, Gattamelata, Scrovegni, Bo) i ragazzi hanno individuato un capogruppo, quindi hanno raggiunto il rifugio, lasciato l’auto e camminato in salita fino al campo base, dove ogni gruppo ha preparato il suo accampamento per trascorrere la notte all’aperto nel modo più confortevole.

Griglie rudimentali per cucinare ed una postazione per accendere il fuoco erano presenti al campo base. Niente energia elettrica, niente tavoli, sedie o altri oggetti di comodità, e telefoni presi in custodia dallo staff.

Ogni gruppo doveva preoccuparsi della propria cena (cibo e bevande), arrivando con pietanze già pronte o utilizzando le griglie e la legna del bosco. Niente superalcolici, solo qualche lattina di birra consentita, posate e piatti plastic free. E poi via alla gara di cucina (giudici erano i componenti dello staff), giochi di logica, strategia e problem solving, quiz con domande di logica e cultura generale, gara canora con accompagnamento musicale, orienteering in notturna, gara di barzellette e molto altro. Al termine lo staff ha consegnato al gruppo vincente (per ogni gara un punteggio) la coppa “Petrarca sotto le Stelle”. E così, tra risate e impegno va citato Angelo Leaupepe alla chitarra davanti al fuoco con la squadra che cantava insieme a  lui, e poi i “cuochi alla griglia” Swanepoel e Galetto, maghi del barbecue come da tradizione sudafricana e argentina. Infine immancabile Bryan, l’amico a quattro zampe di Simone Ragusi.

L’esperienza si è confusa con la colazione offerta dallo staff e con l’accurata ispezione del luogo per lasciarlo più pulito di come era stato trovato. “Siamo contenti della buona riuscita dell’attività”, conclude coach Andrea Marcato, “è stato molto bello provare un esperienza nuova di vita sociale in un contesto affascinante come il monte Venda. Ringraziamo gli Alpini di Teolo per l’ospitalità e speriamo di tornare presto a trovarli”.

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