SCUDETTO NUMERO 13, GIOIA D’ALTRI TEMPI

Scudetto numero 13 per il Petrarca, entusiasmo alle stelle al Plebiscito. Quasi settemila spettatori. Molti di meno rispetto ai tempi d’oro dello stadio, quelli delle finali in serie e del test match Italia-Australia, molti di più rispetto allo standard del campionato di Eccellenza e molti di più di quelli che chiunque si aspettava. E il tricolore è tornato sette anni dopo al Petrarca, che ha festeggiato davanti al proprio pubblico. E’ stato un giorno di quelli che entrano nella storia dello sport di Padova. Stagione entusiasmante per la squadra, play-off vinti con un gioco bello e convincente, finalissima scudetto perfetta. Vittoria sul Calvisano, il club della provincia di Brescia campione in carica, e partita giocata in casa grazie al primo posto della regular season. Le due finaliste hanno segnato una meta a testa, a fare la differenza la difesa del Petrarca, impenetrabile, e il piede vellutato di Andrea Menniti-Ippolito, autore tra l’altro di due drop capolavoro. Giornata perfetta anche per Padova, che ha visto riaccendersi l’entusiasmo per il Petrarca, ora la squadra più scudettata dei tempi moderni, l’ultimo tricolore era del 2011. Giornata perfetta per i bianconeri, che hanno festeggiato sul terreno del Plebiscito dopo la pacifica invasione di campo dei tifosi. E con la presenza di tanti padovani nella rosa, e di un’età media tra le più basse del campionato, solo 23 anni e mezzo, per il Petrarca di Andrea Marcato, allenatore 34enne cresciuto proprio nel Petrarca prima di spiccare il volo da giocatore verso il Benetton e la Nazionale, si può davvero aprire un ciclo nuovo. Ecco in sintesi qualche cifra significativa della stagione bianconera:

giocatori della rosa 40

provenienti dal vivaio: 13

giocatori di padova: 14

giocatori veneti 22

giocatori del friuli-vg 3

età media: 23,5 (la scorsa stagione 25)

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